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Atlante dell’Italia ermetica (1860-1930)

20,00€


  • Data di pubblicazione: 16/12/2025
  • ISBN: 978-88-6496-896-4
  • Collana: Hod
  • Argomento: Conoscenza Esoterismo Filosofia Storia
  • Autore: Mauro Bonanno
  • Pagine: 192

Descrizione

Un atlante non è mai soltanto una raccolta di carte: è un modo di guardare il mondo, di decidere cosa rendere visibile e cosa lasciare nell’ombra. Questo Atlante dell’Italia ermetica racconta il rovescio della modernità italiana: accanto ai Mille e ai Savoia, l’Italia dei medium che mettevano in crisi professori di fisica, dei poeti che trasformavano la ribellione in rito, degli editori che stampavano riviste a tiratura fantasma, dei medici e dei filosofi che cercavano di misurare l’invisibile con strumenti scientifici. Milano con i suoi caffè-templi, Firenze con le riviste invisibili, Napoli laboratorio terapeutico di Kremmerz, Roma capitale anche magica, Bari e Messina crocevia tra Oriente e Occidente: una geografia sotterranea che intreccia scienza, politica e occulto. Ne nasce una contro-storia della modernità italiana, che non sostituisce la storia ufficiale ma la completa, restituendo dignità a figure e luoghi dimenticati. Un libro che non offre certezze ma mappe, che invita il lettore a orientarsi tra segni e simboli, a riconoscere che la nostra modernità è stata anche laboratorio di invisibilità, un Paese in cui i fantasmi non sono mai stati del tutto cacciati.




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I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

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