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Teoria e pratica del Martinismo

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  • Data di pubblicazione: 27/07/2017
  • ISBN: 978-88-6496-307-5
  • Collana: Lamed
  • Argomento: Filosofia Martinismo
  • Autore: Adam Kadmon
  • Pagine: 108

Descrizione

Si narra che Papus negli ultimi anni avesse intenzione di sciogliere l’Ordine Martinista, restituendo i ‘Superiori Incogniti’ alla loro secolare autonomia e libertà di movimento; è poi acclarato che il Martinismo conobbe Liberi Iniziatori anche vivente Papus. La strutturazione dei Superiori Incogniti in un Ordine, che Saint-Martin avrebbe di certo osteggiato, è quindi un elemento tutt’altro che indefettibile nel Martinismo, il quale continua ad esistere in una gran numero di catene di Iniziatori le quali generalmente hanno tra loro rapporti assai fraterni.
È nostra opinione che Saint-Martin abbia avuto semplicemente intorno a sé una cerchi di amici, discepoli come lui del Cristo e di Maestri più recenti come Martinez de Pasqually e Jacob Böhme. Il modello insomma è quello dei cenacoli spiritualistici che naturalmente si formarono intorno a personalità quali E. Swedenborg, J. G. Gichtel, lo stesso J. Böhme e molti altri prima e dopo di loro.
Negli anni della belle époque, anni di crescente materialismo e di benessere economico, Papus sentì però l’esigenza di fondare un Ordine basato sul Martinismo – e non sul Martinezismo! – per mantenere accesa la fiammella della Tradizione occidentale. La diaspora dei Superiori Incogniti ricominciò durante la Grande Guerra, in seguito alla morte di Papus nel 1916: l’Ordine aveva dato abbondante frutto, anche se di qualità variegata.
Anche oggi, sebbene di guerre ufficialmente non si possa più parlare per rispetto del politically correct, la situazione generale è così complessa che di un movimento filosofico-iniziatico come il Martinismo si sente ancora grande necessità. Dopo anni di consumismo e di esaltazione della ‘carriera’ (non come la intendeva Saint-Martin bensì, al modo profano, come lotta per l’affermazione sociale), siamo un popolo che non può più consumare altro che i propri risparmi; l’orizzonte si è accorciato e la sola parola ‘futuro’ evoca tristi presagi.
È il momento di recuperare la nostra dimensione interiore e segreta, perché solo in essa troveremo quella beatitudine sempre nuova ed esistente di per sé, che è la firma del Divino nelle nostre vite. Dopo aver approfondito in altri brevi saggi alcuni importanti e necessari aspetti storici e teorici, con questo libricino si vogliono suggerire delle pratiche che gli Autori hanno sperimentato con buoni risultati su di sé e sui Fratelli e le Sorelle delle loro ‘catene’.




EVENTI IN EVIDENZA

I più letti di agosto

Agosto è il mese delle partenze, delle spiagge, delle montagne, delle città che si svuotano e, almeno nelle intenzioni, del tempo ritrovato. È anche un mese in cui si legge diversamente: forse con più calma, forse scegliendo libri che durante l’anno abbiamo continuato a prometterci di aprire «appena avrò un po’ di tempo».

I cinque titoli Tipheret più venduti di agosto raccontano, a modo loro, proprio questo desiderio di andare altrove.

Al primo posto René Guénon, Il Re del Mondo, nella traduzione di Arturo Reghini e con il saggio introduttivo di Mauro Bonanno: uno dei testi più enigmatici del pensatore francese, viaggio attraverso il simbolismo del Centro, della Tradizione e di quella geografia sacra che non sempre coincide con quella degli atlanti.

Segue Arturo Reghini con Introduzione ai numeri pitagorici: perché i numeri, prima di diventare strumenti per fare i conti, furono anche un modo per interrogare l'ordine del cosmo. E Pitagora, evidentemente, non va in ferie.

Terzo posto per Iris M. Owen e Margaret Sparrow, Evocando Philip, il sorprendente resoconto dell'esperimento canadese nel quale un gruppo di ricercatori tentò di costruire a tavolino un'entità immaginaria per verificare se fosse possibile produrre fenomeni paranormali. Una storia che sta sul confine, sempre affascinante e pericoloso, tra esperimento, suggestione e mistero.

Al quarto posto Giuliano Kremmerz, La porta ermetica: già il titolo è un invito ad attraversare una soglia, verso quella tradizione ermetica nella quale conoscenza e trasformazione dell'uomo non possono essere separate.

Chiude la cinquina William B. Seabrook, L'isola magica. Viaggio iniziatico nel Vudù: Haiti osservata da uno scrittore e viaggiatore occidentale che volle entrare in un mondo religioso e rituale allora quasi completamente sconosciuto al grande pubblico, restituendone un racconto sospeso fra antropologia, fascinazione e avventura.

Guénon, Reghini, Owen e Sparrow, Kremmerz, Seabrook: cinque modi molto diversi di viaggiare. Verso un centro invisibile, attraverso i numeri, ai confini della psiche, oltre una porta ermetica o fino ai riti di Haiti.

A quanto pare, ad agosto i lettori di Tipheret sono andati in vacanza.
Ma hanno scelto mete piuttosto insolite.

Grazie a tutti loro, e buona lettura.


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