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JOHN WILLIAM LAKE

Di John William Lake, possiamo solo dire che la rete è estremamente avara di notizie. Conosciamo le date di nascita 1823, e sappiamo che morì nel 1899. Da un suo discorso pronunciato nel 1869, in occasione della commemorazione del Rev. James Cranbrook, ne rileviamo il carattere deistico e liberale, che lo accomunava alla Massoneria del tempo. Probabilmente pastore della chiesa d’Inghilterra, nella sua forma congregazionalista, che professava l'assoluta indipendenza di ogni comunità “apostolica”, oltre che dallo stato, anche da qualsiasi forma di autorità religiosa presbiteriana o episcopale, in materia di fede e di disciplina ecclesiastica. Dello stesso autore, del 1870 un saggio su The Tree and Serpent Worship; poi nel 1874: Plato, Philo, and Paul : sulla concezione pagana del Logos, dimostrata essere stata la base del dogma cristiano della divinità di Cristo. Pubblica nel 1875: The Athanasian creed e nel 1876: Paul: the disowned apostle. Sicuramente massone, come si evince da numerosi passi del pamphlet che andiamo pubblicando, anche se non abbiamo ulteriori notizie sulla sua iniziazione, la sua Loggia, etc.


PUBBLICAZIONI


Il mito dell'Arca

Collana: Punto Luce
Autori: Lake John William
€ 10.00




EVENTI IN EVIDENZA

I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

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