Luigi Di Franco (Villarosa, 1952) è dottore di ricerca in storia contemporanea e docente ordinario di filosofia e storia nei licei statali. Laureato in Filosofia e in Storia Contemporanea nell’Università di Catania e in Scienze Religiose nell’Università di Roma, si occupa di ricerca storica, filosofica e letteraria. Ha conseguito molteplici riconoscimenti culturali in diversi premi letterari nazionali e internazionali come il Premio Letterario Internazionale “I Migliori dell’Anno” a Varsavia (Polonia) il 1 ottobre 1996; il Premio “Federico Garcia Lorca” a Roma il 21 giugno del 1998; il “Premio della Cultura” della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 1999 a Roma il 14 dicembre 1999; il Premio di Poesia «Città di Giarre», a Giarre il 21 dicembre 1999; il Premio “Shakespeare” a Roma il 1 luglio 2001; il Premio «Cristoforo Colombo» a Roma il 23 giugno 2002; la “Gran Croce Greca” per la Cultura a Roma il 19 marzo 2011. Tra i suoi lavori scientifici pubblicati: L’insegnamento della religione nella storia della scuola italiana (Caltanissetta 1991); Verità e libertà nell’educazione religiosa (Enna 1995); La Nostalgia dell’Essere nella poesia di Federico Garcia Lorca (Roma 1999); Il “dramma di morte” nella religiosità popolare di Sicilia secondo Leonardo Sciascia (Milano 2000); Antropologia filosofica e costruzione dell’essere personale (Caltanissetta-Roma 2000); Dimore della parola nella poesia del Novecento italiano (Roma 2001); L’Inesauribile filosofia dall’ombra all’essere (Roma 2001); Caio Giulio Cesare. Scelta e moda culturale nella ricerca storica (Acireale-Roma 2005); Filosofia ed abitare antropologico. La persona iniziativa dell’essere (Acireale-Roma 2007); Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra ‘700 e ‘800 (Acireale-Roma 2009); Gastone Manacorda e l’istanza modernizzatrice nell’Italia liberale tra ‘800 e ‘900 (Acireale-Roma 2010). Gastone Manacorda storico del contemporaneo (Acireale-Roma 2012). Ha pure pubblicato i volumi di poesia: Una terra il mio cuore (Enna 1993), Fuochi barocchi (Firenze 1996), Sentieri del tempo (Firenze 1999), Canti di Pietraluna (Firenze 2009).
Agosto è il mese delle partenze, delle spiagge, delle montagne, delle città che si svuotano e, almeno nelle intenzioni, del tempo ritrovato. È anche un mese in cui si legge diversamente: forse con più calma, forse scegliendo libri che durante l’anno abbiamo continuato a prometterci di aprire «appena avrò un po’ di tempo».
I cinque titoli Tipheret più venduti di agosto raccontano, a modo loro, proprio questo desiderio di andare altrove.
Al primo posto René Guénon, Il Re del Mondo, nella traduzione di Arturo Reghini e con il saggio introduttivo di Mauro Bonanno: uno dei testi più enigmatici del pensatore francese, viaggio attraverso il simbolismo del Centro, della Tradizione e di quella geografia sacra che non sempre coincide con quella degli atlanti.
Segue Arturo Reghini con Introduzione ai numeri pitagorici: perché i numeri, prima di diventare strumenti per fare i conti, furono anche un modo per interrogare l'ordine del cosmo. E Pitagora, evidentemente, non va in ferie.
Terzo posto per Iris M. Owen e Margaret Sparrow, Evocando Philip, il sorprendente resoconto dell'esperimento canadese nel quale un gruppo di ricercatori tentò di costruire a tavolino un'entità immaginaria per verificare se fosse possibile produrre fenomeni paranormali. Una storia che sta sul confine, sempre affascinante e pericoloso, tra esperimento, suggestione e mistero.
Al quarto posto Giuliano Kremmerz, La porta ermetica: già il titolo è un invito ad attraversare una soglia, verso quella tradizione ermetica nella quale conoscenza e trasformazione dell'uomo non possono essere separate.
Chiude la cinquina William B. Seabrook, L'isola magica. Viaggio iniziatico nel Vudù: Haiti osservata da uno scrittore e viaggiatore occidentale che volle entrare in un mondo religioso e rituale allora quasi completamente sconosciuto al grande pubblico, restituendone un racconto sospeso fra antropologia, fascinazione e avventura.
Guénon, Reghini, Owen e Sparrow, Kremmerz, Seabrook: cinque modi molto diversi di viaggiare. Verso un centro invisibile, attraverso i numeri, ai confini della psiche, oltre una porta ermetica o fino ai riti di Haiti.
A quanto pare, ad agosto i lettori di Tipheret sono andati in vacanza. Ma hanno scelto mete piuttosto insolite.
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