Braco Luigi nasce a Napoli nel 1977, l’amore verso la letteratura e la giurisprudenza lo spingono alla laurea in legge. Durante gli anni dell’università approfondisce lo studio dell’ermetismo, della cabala, dell’alchimia, delle religioni antiche e moderne. La sua passione per la conoscenza trascendentale lo spinge a incontrare i maestri di diversi ordini iniziatici, attraverso i quali consegue la conoscenza pratica degli arcani della tradizione ermetica occidentale. Dopo quindici anni di esperienza e ricerca l’autore giunge inoltre alla scoperta di libri e manoscritti inediti risalenti al XIX secolo, per mezzo dei quali rinviene il filo rosso che gli permette di svelare un’antica pratica di meditazione trascendentale caduta per generazioni nell'oblio: “l’Estasi Sirenusia”, i cui elementi teorici trovano fondamento dagli scritti dei più importati filosofi della tradizione italica come Platone, Plotino, Pitagora, fino a Giordano Bruno e Tommaso Campanella. Al fine di diffondere la conoscenza iniziatica, l’autore ha condensato una rilevante parte della scienza occulta in due testi alla portata di chiunque che ha intitolato L’Alchimia di Partenope e Arcana Partenope che uniscono al contempo narrativa poesia e saggistica con un linguaggio semplice e diretto; due volumi pensati per le esigenze di chi legge per la prima volta, spinto dalla curiosità, i temi dell’ermetismo, dell’alchimia spirituale, e dell’insegnamento esoterico. Dopo molteplici esperienze professionali tra Napoli e Torino, l’autore decide di trasferirsi a Londra dove tutt’ora vive e lavora. Il bagaglio di insegnamenti lasciatogli dai maestri incontrati nel napoletano lo hanno spinto a dedicarsi sempre di più all’analisi delle scuole esoteriche occidentali e orientali. Attualmente scrive su riviste specializzate ed è impegnato a sviluppare una modalità adatta all’era moderna per tramandare il sapere e le tecniche dell’alchimia spirituale.
Agosto è il mese delle partenze, delle spiagge, delle montagne, delle città che si svuotano e, almeno nelle intenzioni, del tempo ritrovato. È anche un mese in cui si legge diversamente: forse con più calma, forse scegliendo libri che durante l’anno abbiamo continuato a prometterci di aprire «appena avrò un po’ di tempo».
I cinque titoli Tipheret più venduti di agosto raccontano, a modo loro, proprio questo desiderio di andare altrove.
Al primo posto René Guénon, Il Re del Mondo, nella traduzione di Arturo Reghini e con il saggio introduttivo di Mauro Bonanno: uno dei testi più enigmatici del pensatore francese, viaggio attraverso il simbolismo del Centro, della Tradizione e di quella geografia sacra che non sempre coincide con quella degli atlanti.
Segue Arturo Reghini con Introduzione ai numeri pitagorici: perché i numeri, prima di diventare strumenti per fare i conti, furono anche un modo per interrogare l'ordine del cosmo. E Pitagora, evidentemente, non va in ferie.
Terzo posto per Iris M. Owen e Margaret Sparrow, Evocando Philip, il sorprendente resoconto dell'esperimento canadese nel quale un gruppo di ricercatori tentò di costruire a tavolino un'entità immaginaria per verificare se fosse possibile produrre fenomeni paranormali. Una storia che sta sul confine, sempre affascinante e pericoloso, tra esperimento, suggestione e mistero.
Al quarto posto Giuliano Kremmerz, La porta ermetica: già il titolo è un invito ad attraversare una soglia, verso quella tradizione ermetica nella quale conoscenza e trasformazione dell'uomo non possono essere separate.
Chiude la cinquina William B. Seabrook, L'isola magica. Viaggio iniziatico nel Vudù: Haiti osservata da uno scrittore e viaggiatore occidentale che volle entrare in un mondo religioso e rituale allora quasi completamente sconosciuto al grande pubblico, restituendone un racconto sospeso fra antropologia, fascinazione e avventura.
Guénon, Reghini, Owen e Sparrow, Kremmerz, Seabrook: cinque modi molto diversi di viaggiare. Verso un centro invisibile, attraverso i numeri, ai confini della psiche, oltre una porta ermetica o fino ai riti di Haiti.
A quanto pare, ad agosto i lettori di Tipheret sono andati in vacanza. Ma hanno scelto mete piuttosto insolite.
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