Descrizione
Fra i testi fondativi della Qabbâlâh medievale, il Trattato dell’Emanazione Sinistra di RabbîYishâq ben Ya’ãqôb ha-Kôhen occupa un posto assolutamente singolare. Composto nella Castiglia del XIII secolo, esso rappresenta la prima grande elaborazione sistematica del problema del male all’interno della mistica ebraica, delineando una complessa cosmologia nella quale il ‘‘lato sinistro’’ non è semplice negazione del bene, ma una realtà strutturata, gerarchica e speculare all’ordine delle emanazioni divine. Da queste pagine prendono forma figure destinate a esercitare un’influenza decisiva sulla successiva tradizione qabbalistica, come Sama’el e Lilith, inserite in una visione che coniuga teosofia, demonologia, escatologia e simbolismo. Questa edizione italiana propone una nuova traduzione del testo, accompagnata da un ampio studio introduttivo che ricostruisce il contesto storico, filosofico e religioso dell’opera, confrontandola con le interpretazioni di Gershom Scholem, Joseph Dan, Moshe Idel, Elliot Wolfson e Tzahi Weiss. Ne emerge il profilo di un’opera che segna il passaggio dalla prima Qabbâlâh del Bahir alla grande sintesi dello Zôhar, offrendo al lettore una delle più profonde riflessioni medievali sul mistero del male, sul dualismo e sul destino ultimo della creazione. Un volume indispensabile per studiosi di Qabbâlâh, storia delle religioni, filosofia medievale ed esoterismo occidentale, ma anche per chi desidera comprendere una delle radici più profonde del pensiero simbolico e della mistica ebraica.




