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Parola di Giuda

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Categoria:

  • Data di pubblicazione: 01/01/2013
  • ISBN: 978-88-6496-124-8
  • Collana: Chesed
  • Argomento: Religione
  • Autore: Gerardo Picardo
  • Pagine: 80

Descrizione

Il mistero di un bacio e la lotta per una visione del mondo. Le parole della rivoluzione zelota contro quelle dell’amore. La fine del Traditore segna l’epilogo di una storia e l’inizio di una comprensione che non avrà  mai fine. Queste pagine di Gerardo Picardo (la prefazione al libro edito da Ludica è di Piefranco Bruni)mostrano la corresponsabilità  dei sommi sacerdoti e degli anziani nel tracciare la via del Calvario per la storia di Gesù il Nazareno. Non sapremo forse mai il vero motivo del gesto di Giuda. Forse intendeva affrettare il processo di liberazione, ponendo il Rabbì di Nazareth in aperto dissidio col potere. O forse per lui le parole di Gesù erano inattuabili per l’oscuro uomo di Kariot. Resta certo, nella Scrittura, il suo drammatico pentimento, sottolineato dal gesto di disprezzo del denaro e del tempio, come permane, fredda e incurante, la reazione dei sinedriti che non recuperano, come era loro proprio, un uomo avvolto dalla notte profonda del dubbio, tentato da se stesso e da Satana, fasciato dal suo modo di vedere e sentire il Dio che gli sedeva accanto.Nei racconti di Marco e Matteo, Giuda è il simbolo del male. Ma né Matteo, né Marco, né Luca erano lì in quei giorni. Forse veramente l’uomo di Kariot non voleva tradire e vendere il suo Maestro. Pochi versi racchiudono un dramma e un enigma. Se non si può dire che era indispensabile il suo tradimento nell’economia della Croce, non si può neanche negargli quello che gli è proprio, la forza di quel dolore disperato, tanto diverso da quello del suo Gesù, anch’egli abbandonato sulla Croce da Dio, eppure salvifico.Il campo di sangue, fuori delle mura di Gerusalemme, rimase l’unico spettatore della disperata lotta di un uomo contro lo sconforto immane di essere parte del complotto contro il Cristo. Lì, a sud-est, nella valle della Geenna, dove gli ebrei trovavano argilla e, vicino, l’acqua della fontana di Roghel, per la fabbricazione dei vasi, abita la verità  della sua morte e, con essa, il senso della vita di Giuda. In quel campo, per strana ironia o esecranda memoria, nessuno ha mai voluto costruire nulla.




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I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

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