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L’Esperanto “nascosto”

12,00


  • Data di pubblicazione: 05/04/2018
  • ISBN: 978-88-6496-354-9
  • Collana: Hod
  • Argomento: Conoscenza Grandi Iniziati
  • Autore: Casimiro Gamba
  • Pagine: 148

Descrizione

Il progetto di Lazzaro Ludovico Zamenhof, l’iniziatore dell’Esperanto, una delle più felici proposte di lingua veicolare universale offerta all’inizio del Novecento, prima che linguistico, è culturale, e le sue basi ideali si radicano nella cultura libero-muratoria del Secolo XIX. Il suo programma era molto più articolato e complesso di quanto superficialmente si potrebbe credere. L’ideazione di una lingua universale, strumento privilegiato di comunicazione per l’umanità, sarebbe dovuta essere, agli occhi del suo pianificatore, solo il primo passo di una riflessione ben più ambiziosa: l’Esperanto sarebbe stato solo un viatico per il contributo alla creazione, nel mondo, di una cultura comune, di un sentire comune, di una comunione d’intenti. Se l’Esperanto si offriva come ponto-lingvo, “lingua-ponte”, seconda lingua planetaria che – concepita come medium – avrebbe dovuto tutelare le varie altre del pianeta e anzi promuoverle, allo stesso modo una nuova cultura mondiale – basata sui fondamenti della tolleranza e della reciproca comprensione, del rispetto, della fratellanza – avrebbe contribuito al migliore rapporto fra i popoli offrendosi come terreno comune in cui ognuno, pur nella propria diversità, avrebbe potuto inserirsi in un rapporto rispettoso e costruttivo con gli altri. E il conflitto più aspro fra culture, tema privilegiato e massima preoccupazione di Zamenhof, si sarebbe manifestato, alla fine, in ambito religioso: allargando l’ottica e generalizzandone il processo, solo una ponto-religio, una “religione-ponte” nei medesimi termini dell’Esperanto, avrebbe aiutato il Bene e il Progresso dell’Umanità, in un progetto che avrebbe preso forma propria nello Homaranismo, sorta di religione naturale che era la finalità prima degli intenti dell’Iniziatore della lingua.




EVENTI IN EVIDENZA

I più letti di agosto

Agosto è il mese delle partenze, delle spiagge, delle montagne, delle città che si svuotano e, almeno nelle intenzioni, del tempo ritrovato. È anche un mese in cui si legge diversamente: forse con più calma, forse scegliendo libri che durante l’anno abbiamo continuato a prometterci di aprire «appena avrò un po’ di tempo».

I cinque titoli Tipheret più venduti di agosto raccontano, a modo loro, proprio questo desiderio di andare altrove.

Al primo posto René Guénon, Il Re del Mondo, nella traduzione di Arturo Reghini e con il saggio introduttivo di Mauro Bonanno: uno dei testi più enigmatici del pensatore francese, viaggio attraverso il simbolismo del Centro, della Tradizione e di quella geografia sacra che non sempre coincide con quella degli atlanti.

Segue Arturo Reghini con Introduzione ai numeri pitagorici: perché i numeri, prima di diventare strumenti per fare i conti, furono anche un modo per interrogare l'ordine del cosmo. E Pitagora, evidentemente, non va in ferie.

Terzo posto per Iris M. Owen e Margaret Sparrow, Evocando Philip, il sorprendente resoconto dell'esperimento canadese nel quale un gruppo di ricercatori tentò di costruire a tavolino un'entità immaginaria per verificare se fosse possibile produrre fenomeni paranormali. Una storia che sta sul confine, sempre affascinante e pericoloso, tra esperimento, suggestione e mistero.

Al quarto posto Giuliano Kremmerz, La porta ermetica: già il titolo è un invito ad attraversare una soglia, verso quella tradizione ermetica nella quale conoscenza e trasformazione dell'uomo non possono essere separate.

Chiude la cinquina William B. Seabrook, L'isola magica. Viaggio iniziatico nel Vudù: Haiti osservata da uno scrittore e viaggiatore occidentale che volle entrare in un mondo religioso e rituale allora quasi completamente sconosciuto al grande pubblico, restituendone un racconto sospeso fra antropologia, fascinazione e avventura.

Guénon, Reghini, Owen e Sparrow, Kremmerz, Seabrook: cinque modi molto diversi di viaggiare. Verso un centro invisibile, attraverso i numeri, ai confini della psiche, oltre una porta ermetica o fino ai riti di Haiti.

A quanto pare, ad agosto i lettori di Tipheret sono andati in vacanza.
Ma hanno scelto mete piuttosto insolite.

Grazie a tutti loro, e buona lettura.


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