Descrizione
Nel panorama del teatro europeo del primo Novecento, Rudolf Steiner occupa una posizione unica e difficilmente classificabile. Né simbolista in senso stretto, né autore religioso, né semplice drammaturgo filosofico, egli concepì i suoi Misteri drammatici come un audace tentativo di rappresentare sulla scena non soltanto le azioni degli uomini, ma anche le forze invisibili che operano dietro il destino, la coscienza e la libertà. Il risveglio delle anime, quarto e ultimo dramma del ciclo, conduce a compimento il percorso iniziato con La porta dell’iniziazione. Johannes Thomasius, Maria, Strader, Benedictus e gli altri protagonisti si confrontano con le grandi domande dell’esistenza: il rapporto tra conoscenza e amore, tra libertà e destino, tra tecnica e spiritualità, tra mondo visibile e mondo invisibile. Attraverso una drammaturgia visionaria, nella quale uomini, anime disincarnate, esseri elementari, Lucifero, Arimane e il Guardiano della Soglia condividono lo stesso spazio scenico, Steiner costruisce uno dei più originali esperimenti teatrali del Novecento: un autentico teatro della coscienza. Più che una semplice opera teatrale, Il risveglio delle anime è una meditazione drammatica sulla condizione umana, sul significato della conoscenza e sulla difficile conquista della libertà interiore.
Rudolf Steiner (1861-1925) filosofo, epistemologo, e iniziato austriaco, è tra le figure più originali e complesse del pensiero europeo tra Otto e Novecento. Dopo una formazione scientifica rigorosa, Steiner sviluppò una vasta opera filosofica e spirituale fondata sull’idea di una conoscenza vivente e autonoma, capace di unire razionalità e intuizione, scienza e mistica. Fondatore dell’antroposofia, nonché ispiratore in ambiti come l’educazione, l’agricoltura biodinamica, la medicina e l’arte, ha lasciato un’eredità di straordinaria ricchezza. Tipheret sta procedendo alla ripubblicazione dei suoi scritti.




