Descrizione
In questo testo centrale della sua opera, René Guénon affronta una delle nozioni più radicali e fraintese della Tradizione: l’esistenza di un Centro supremo, invisibile e operante, da cui dipende ogni forma legittima di autorità spirituale e temporale. Attraverso un rigoroso percorso simbolico che attraversa Oriente e Occidente, Guénon ricompone frammenti dispersi – miti, leggende, dottrine iniziatiche, cronache medievali – per restituire l’idea di una regalità che non governa, ma regge; che non impone, ma ordina. Il “Re del Mondo” non è una figura storica né un’allegoria morale, bensì il principio stesso dell’equilibrio cosmico, il punto immobile attorno a cui ruota il divenire. In un’epoca segnata dalla perdita del centro e dalla confusione tra potere e autorità, questo libro si presenta come una mappa dell’invisibile: non una dottrina da apprendere, ma un orientamento da riconoscere. La storica traduzione di Arturo Reghini, restituita con fedeltà filologica, è accompagnata dal saggio introduttivo di Mauro Bonanno, che colloca l’opera nel cuore della crisi moderna, mostrandone l’attualità metafisica e il valore di testo-soglia. Un libro essenziale, destinato a chi non cerca risposte immediate, ma è disposto a interrogare il silenzio da cui ogni ordine autentico prende forma.





