Descrizione
Esiste un filo invisibile che attraversa millenni di storia e unisce le antiche Dee della Sicilia alle Madonne venerate ancora oggi? Da questa domanda prende avvio il nuovo lavoro di Sara Favarò, un itinerario che conduce il lettore attraverso la memoria più profonda dell’isola, là dove il paesaggio, il mito e la spiritualità si intrecciano in un’unica narrazione. Dalle più antiche figurine neolitiche alle divinità indigene, da Demetra e Kore alla Magna Mater, dalle Gorgoni alle Ninfe, fino al culto mariano e alle tradizioni popolari contemporanee, il volume ricostruisce la lunga vicenda del femminile sacro in Sicilia, mostrando come simboli, riti e immagini abbiano attraversato i secoli trasformandosi senza perdere la propria forza originaria. Attraverso un costante dialogo tra archeologia, storia delle religioni, antropologia e tradizione simbolica, l’autrice accompagna il lettore lungo un percorso nel quale montagne, sorgenti, grotte, vulcani e santuari diventano luoghi della memoria, custodi di una presenza femminile che continua a dare forma all’identità spirituale dell’isola. Un saggio rigoroso e insieme profondamente evocativo, dedicato a quanti desiderano riscoprire la Sicilia non soltanto come spazio geografico, ma come una delle grandi terre del sacro del Mediterraneo.
Sara Favarò è scrittrice, studiosa delle tradizioni popolari siciliane e instancabile divulgatrice della cultura dell’isola. Autrice di numerosi saggi, raccolte poetiche e opere dedicate alla storia, alla lingua, al folklore e alla memoria della Sicilia, conduce da anni una ricerca volta a mettere in dialogo patrimonio storico, identità culturale e simbolismo mediterraneo. Il femminile sacro in Sicilia, suo centesimo libro, rappresenta una delle espressioni più mature di questo lungo percorso di studio e di amore per la sua terra.




