Cerca nel nostro archivio

HOME > Il crepuscolo delle ninfe

ARGOMENTI


Il crepuscolo delle ninfe

10,00€


  • Data di pubblicazione: 07/04/2023
  • ISBN: 978-88-6496-676-2
  • Collana: Punto Luce
  • Argomento: Mito e Tradizione Narrativa e Teatro
  • Autore: Pierre Louÿs
  • Curatore: Vittorio Fincati
  • Pagine: 72

Descrizione

Sappiamo che Afrodite fu dapprima un piccolo libretto edito nel 1893 col titolo di Criside. Mentre stava abbozzando così il suo immortale romanzo, Pierre Louÿs preparò una raccolta di sette antiche novelle, attinte alla stessa limpida fonte, glorificante le stesse voluttà, redatte con identica perfezione e cura artistica. Nel 1893, pubblicò Leda in centoventicinque esemplari. Poi, con eguale indifferenza per il pubblico, fece apparire in tiratura limitata, per gli amici, Arianna, La casa sul Nilo, Biblide. Anche la quinta di queste preziose novelle, Danae, non apparve nelle librerie ma solo in un numero del Mercure de France. Fin dal 1894, Pierre Louÿs aveva annunciato gli ultimi due inediti (La Sirena; l’Amore e la Morte di Ermafrodito) che avrebbero chiuso quest’abbagliante corteggio di belle nudità; non furono mai scritte. Il titolo generale doveva essere in un primo momento L’Eptamerone di Amarillide. L’autore preferì poi I Sette Dolori. Infine, scelse quello attuale che riassume molto felicemente tutta la grazia, tutta la conturbante melancolia delle sue eroine. Il crepuscolo delle Ninfe offre per la prima volta al pubblico, in edizione d’insieme, l’opera più caratteristica di uno scrittore che ha sempre disprezzato la gloria ma che la gloria non smette di perseguitare. Il lavoro dell’autore è un esempio di come la Mitologia sia una disciplina viva ancora oggi.




EVENTI IN EVIDENZA

I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

Vedi tutti >
NEWSLETTER
Vuoi essere informato sulle novità di Tipheret?





TIPHERET
Via Vittorio Emanuele II, 194
95024 Acireale (CT)
gebonanno@gmail.com   
+39 095 76 49 138   

•   PRIVACY
•   DIRITTO DI RECESSO
MENU
PAGAMENTI



Seguici su
Facebook
Twitter
Instagram


Copyright © 2026 | Gruppo Editoriale Bonanno Srl | P.iva 04531780874 | Realizzato da Progetto E20.3

Edizioni Tipheret