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Il bottone in tasca

12,00€

Categoria:

  • Data di pubblicazione: 27/11/2022
  • ISBN: 978-88-6496-651-9
  • Collana: Malkhut
  • Argomento: Narrativa e Teatro
  • Autore: Luca Giuliano
  • Pagine: 128

Descrizione

Per Calvino, Kundera, Conrad, scrivere significa andare all’anima delle cose. Per fare questo è necessario superare la difesa del soggetto per andare ad affrontare “le cose” in campo aperto, dove la verità del cuore umano si rivela. Questa verità infatti non si trova né nel soggetto, né nella fortuita concatenazione di fatti che lo avvolge, ma nell’avventura stessa del narrare. In questo senso, il significato di ogni narrazione non può che trovarsi all’interno di questa odissea, fatta di interrogazione da un lato e di tensione interpretativa dall’altro. Questo è il viaggio: con le sue escursioni nel narrabile e la sua (inalienabile) propensione all’oscurità dell’inenarrabile, castello che dall’alto domina silenziosamente il paesaggio. Il bottone in tasca è una raccolta di dodici racconti che oscillano tra la fiaba e la narrazione realistica. Ad ogni racconto è associata una piccola epigrafe, che serve da traccia per chi abbia la pazienza e il desiderio di perdersi tra le righe.




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I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

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