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Goethe massone

14,00€


  • Data di pubblicazione: 17/07/2017
  • ISBN: 978-88-6496-329-7
  • Collana: Gimel
  • Argomento: Filosofia Grandi Iniziati
  • Autore: Marino Freschi
  • Pagine: 160

Descrizione

Goethe, Mozart, Herder, Lessing, Wieland: i principali artisti e intellettuali del Settecento tedesco aderirono all’Ordine Massonico, cui parteciparono anche importanti sovrani e uomini di stato, come Federico II di Prussia. Si è parlato del Settecento come del secolo massonico e per certi versi lo è stato, soprattutto in Germania con una proliferazione ricca e insieme inquietante di varie osservanze massoniche, di logge dei più diversi orientamenti. Era il tempo in cui la massoneria era di moda, e lo era perché corrispondeva al sentire dell’epoca. La sua ‘filosofia’, incentrata sull’etica del ‘costruttivismo’, era congeniale sia agli illuministi, con il loro ideale del progresso, sia ai ‘mistici’, ai pietisti, agli esoterici, o -come si diceva allora- agli illuminés. Eppure la convivenza non era facile tra queste due importanti componenti della cultura settecentesca. Si ebbero appassionati confronti, arroventate dispute, lotte aspre, polemiche continue, travolgenti entusiasmi e delusioni cocenti. E tutto ciò alla vigilia della Rivoluzione. E tutto ciò in un secolo che aveva eletto la ‘socievolezza’, a suo valore principale. E proprio in nome della garbata reciproca frequentazione Goethe aderì, nel 1780, alla Loggia Anna Amalia delle Tre Rose. Nel 1781 divenne ‘compagno’ e nel 1782 ‘maestro’. Ma poi successe qualcosa d’imprevisto: le lotte interne nella massoneria tedesca si ripercossero anche nella loggia di Weimar che “entrò in sonno”, chiuse i battenti per una ventina di anni. Goethe continuò a interessarsi della attività massonica: nel dicembre 1782 fu iniziato agli “Alti Gradi”, mistici e spiritualistici, e nel febbraio 1783 aderì alla ‘concorrenza’ entrando nell’Ordine degli Illuminati, radicali e laici. Si è ipotizzato che così il ministro von Goethe poteva controllare dall’interno che cosa bolliva nelle varie pentole massoniche. Fatto sta che la più autentica elaborazione della concezione massonica la dobbiamo cercare nelle sue opere: alcune specificamente massoniche, come I segreti, Il Flauto Magico (continuazione dell’opera mozartiana), il dramma Il Gran Cofto, nonché in varie liriche, ma soprattutto nel romanzo Wilhelm Meister – il vero monumento settecentesco alla massoneria – e nel Faust, l’estremo poema universale incentrato sulla magia e sul suo superamento spirituale, un tema appassionatamente dibattuto tra Illuminati e illuminés, che non ha perso la sua attualità.




EVENTI IN EVIDENZA

I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

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