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Storia d’Ipazia e dell’intolleranza religiosa

14,00€

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  • Data di pubblicazione: 21/07/2016
  • ISBN: 978-88-6496-229-0
  • Collana: Geburah
  • Argomento: Grandi Iniziati Storia
  • Autore: Stelio W. Venceslai
  • Pagine: 148

Descrizione

Tutto il III secolo dopo Cristo visse un periodo tumultuoso e difficile dal punto di vista religioso. La progressiva avanzata del Cristianesimo, verso la metà del secolo, si era tramutata in una disfatta del Paganesimo, forse ancora maggioritario nella popolazione, ma non più imperante e legalmente spinto in un angolo. Ma tutto il sistema politico-istituzionale era d’impronta pagana, e non poteva essere altrimenti, ancorato com’era, da secoli, alla commistione fra pubblico e privato, fra riti civili e riti religiosi. Lo smantellamento di questo sistema non poteva che essere progressivo, a cominciare proprio dai suoi segni più evidenti, quelli religiosi. D’altro canto, la riprova di questo difficile periodo di transizione è data dagli improvvisi ritorni di fiamma del Paganesimo, specie con l’ascesa al trono imperiale di Giuliano. Le blande convinzioni religiose della popolazione permettevano sia il rovesciamento degli idoli da parte di fanatici, che oggi chiameremmo integralisti, sia la restaurazione degli stessi con il compimento dei sacrifici rituali. Ma la fede pagana, per quanto diffusa, non era così forte come lo fu quella cristiana, temperata dal fuoco delle persecuzioni e dal sangue dei Martiri.




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I più venduti di Settembre

Settembre, evidentemente, ha riportato tutti a casa. Ma non necessariamente alla realtà. Al primo posto René Guénon con Il demiurgo e l’illusione del mondo: scritti sulla Gnosi, sulla conoscenza, sul simbolo e sull’ordine metafisico. Un libro che non promette di rendere il mondo più semplice. Semmai di farci sospettare che ciò che chiamiamo “mondo” sia già il primo problema. Al secondo posto Albert G. Mackey con Il simbolismo massonico. Leggende, miti, strumenti, figure: la Massoneria letta attraverso quella lingua simbolica senza la quale rimarrebbe soltanto un edificio pieno di arredi piuttosto strani. Evidentemente i nostri lettori preferiscono sapere perché un simbolo c’è, prima di limitarsi a guardarlo. Al terzo posto ancora Guénon, questa volta con L’esoterismo di Dante. Dante continua dunque a essere letto anche fuori dai programmi scolastici, il che è già una buona notizia. E se poi qualcuno sospetta che dietro Beatrice, la rosa, l’aquila e il viaggio ultraterreno ci sia qualcosa di più, non sarà certo Tipheret a scoraggiarlo. Al quarto posto Douglas Swannie con Il libro di Artù. Dopo metafisica e Massoneria, un po’ di Britannia leggendaria: Artù, le fonti medievali, il mito che attraversa i secoli. Perché, in fondo, dopo aver cercato l’ordine metafisico dell’universo, può venire voglia di cercare anche il Graal. Al quinto posto Stanislas de Guaita con La musa nera. Ed eccoci nel punto in cui simbolismo, occultismo e poesia si incontrano e smettono educatamente di chiedere il permesso. Una chiusura perfetta per una classifica che comincia con Guénon e finisce con uno dei personaggi più affascinanti dell’esoterismo fin de siècle. Insomma, a settembre i lettori Tipheret sono tornati dalle vacanze. Ma, a giudicare dalle letture, non hanno ancora alcuna intenzione di tornare alla normalità.

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