Descrizione
Viviamo immersi nelle idee. Le utilizziamo per orientarci, interpretare il mondo, dare significato agli eventi. Eppure, spesso, ciò che nasce come strumento finisce per trasformarsi in una prigione invisibile. In questo breve ma intenso saggio, Andrea Elia PeronoBiacchiardo esplora il modo in cui l’Io costruisce le proprie narrazioni, le difende e, infine, si identifica con esse fino a confonderle con la realtà stessa. Attraverso una riflessione che intreccia filosofia, introspezione e osservazione dell’esperienza umana, l’autore analizza la nascita dell’ideologia non come fenomeno politico, ma come dinamica universale della coscienza. Tra gabbie mentali, automatismi, costruzioni identitarie e improvvise incrinature nel sistema delle certezze, il lettore viene accompagnato lungo un percorso che non offre dottrine né nuove appartenenze, ma una domanda essenziale: quanto di ciò che crediamo di essere coincide realmente con ciò che siamo? Dell’ideologia e del pensiero non propone una verità alternativa. Invita piuttosto a osservare i meccanismi attraverso cui ogni verità rischia di irrigidirsi, trasformandosi in dogma. Un libro che non cerca seguaci, ma lettori disposti a sostare sulla soglia del dubbio.
Andrea Elia Perono Biacchiardo (Cuorgnè, 2003) è autore e ricercatore dei percorsi simbolici e spirituali. Ha dedicato i suoi studi all’arte, alla filosofia e alla tradizione rosacrociana, intrecciando ricerca interiore e scrittura poetica. Con Tipheret ha già pubblicato Il Viandante e la Trasmutazione (2025).




