La Massoneria a Chiavari e nel Tigullio


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Collana: Gevhura
Genere:
Data di pubblicazione: 2015
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 144
ISBN: 978-88-6496-321-1

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Abstract 

La Massoneria a Chiavari è stata sempre una realtà molto ristretta, essenzialmente borghese (nelle altre parti della Liguria era molto più operaia), i massoni si sentivano assediati dal cattolicesimo politico. Ne avevano ragione, perché quando i cattolici politici (il Partito Popolare) già ricevevano olio di ricino e manganellate erano però pronti a plaudere alla decisione del fascismo di vietare l’appartenenza alla Libera Muratoria ai propri iscritti. La presenza a Chiavari di una loggia massonica sin da prima dell’Unità d’Italia, è indice che la cittadina era ben inserita nei circuiti sociali del tempo; che – benché la ferrovia ancora non la raggiungesse – interloquiva con le altre realtà sia italiane che straniere. La presenza della massoneria “peruviana” ne è esempio eloquente, in un momento nel quale l’emigrazione era ancora un fenomeno che portava i liguri nelle Americhe (per i primi ritorni dobbiamo attendere la fine dell’Ottocento).

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