Il poema di Ishtar


Autori: Oswald Wirth,
A cura di: Mauro Cascio,
Traduzioni di:
Illustrazioni di:

Collana: Malkhut
Genere:
Data di pubblicazione: 2015
Disponibilità: Commercio
Numero di pagine: 80
ISBN: 978-88-6496-187-3

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Abstract 

Estraneo ad ogni razionalismo, il visionario babilonese percepiva brandelli di futuro. Era un vaticinio oscuro e nebuloso del caos dell'idealit, per condensarsi poco a poco in concetti precisi. Si esprimeva per immagini enigmatiche, oniriche, quanto non poteva ancora comprendersi: il rapsode ispirato si affermato profeta, vate, nel pi alto senso della parola. Se noi vogliamo fare nostre quelle concezioni che dominano l'intelligenza umana, andiamo dunque a scuola dei poeti. Parlano la lingua divina dei simboli che ci dispiace se non possiamo capire a fondo perch, se la avessimo compresa meglio, tutte le controversie religiose non ci sarebbero state, ma si sarebbe piuttosto costruito il Tempio Universale che unisce tutti gli uomini.

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